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Dialogue - Un Sassolino nella Scarpa

jpaoloni
10 minutes ago
6 min read

Structure: idioms, set phrases, and expressions.

Function: emphasis, effect.



A man, wife, and child having dinner at an elegant restaurant while two men start harassing them.
This is an AI-generated image. Content on my website and channels never is.


(Una coppia con un bambino di tre anni stanno consumando una cena in un ristorantino tranquillo ed elegante.)


Lisa - Zeno, mangia ancora due broccoletti, che ti fanno bene.

Zeno - Ma ne ho mangiati già tantissimi.

Corrado - Finisci quei due che rimangono, e poi ordiniamo un dolcetto e qualcos'altro.

Lisa - "Qualcos'altro" del tipo?

Corrado - Non so, un digestivo...

Lisa - Ah! Hai visto, il Corradino? Allora ne bevo uno anch'io. E tu, cosa vuoi, Cipollino?

Zeno - Voglio la pannacotta.

Corrado - Non si dice "voglio".

Zeno - Posso avere la pannacotta?

Corrado - Ma certo, Cipollino. (Si rivolge a sua moglie) Prendi anche tu un dolcetto?

Lisa - No, io solo un amaro.


(Corrado cambia improvvisamente tono, pur mantenendo la calma.)


Corrado - Ti avviso che tra un po' ci sarà una scena poco piacevole.

Lisa - Perché, cosa succede?

Corrado - Stanno entrando Ridolfo e suo marito.

Lisa - Ridolfo il tuo ex-cliente?

Corrado - Sì.

Lisa - Fai finta di niente.

Corrado - Ovviamente. Ma se sono così stupidi da venire qua, ho giusto un sassolino nella scarpa che sono contento di togliermi.

Lisa - Dio santo, speriamo di no.

Zeno - Chi? Chi? Mamma, chi? Corrado, chi? Chi? Chi?

Lisa - Nessuno, dai.

Zeno - Ma chi? Voglio sapere chi. Chi?


(Due uomini, uno sui settantacinque e l'altro sulla cinquantina, si avvicinano al tavolo della coppia e del bambino.)


Ridolfo - Ciao Corrado. Come stai?


(Corrado si volta. Non finge sorpresa e rimane impassibile. Sognava da tanto tempo quel momento.)


Corrado - Bene, bene, bene. Chi non muore, si rivede.


(Carlo, il marito di Ridolfo, rimane un po' in disparte, quasi nascosto, dietro Ridolfo.

Lisa, nel frattempo, aiuta Zeno a mangiare gli ultimi due broccoletti. Ma Zeno non li vuole. Lui vuole guardare cosa succede. Ha già visto altre volte quel tipo di trasformazione in suo padre, e sa che sta per svolgersi una scenatina memorabile.)


Ridolfo - Che cresciuto che è Zeno. Ha cominciato la scuola? Ciao, Lisa.


(Lisa accenna un saluto con la testa.)


Corrado - Ridolfo, mi sembra che tu e io ci siamo già accomiatati nel modo più appropriato anni fa. Giusto?

Ridolfo - Sarà stato il modo appropriato per te, non per me.

Corrado - Ti meritavi ben di peggio. E se non ti levi di torno, quel ben di peggio ti arriva esattamente- (guarda l'orologio)

adesso, davanti a tutti.

Ridolfo - Mi è dispiaciuto che ci siamo lasciati così male dopo anni di lavoro insieme.

Corrado - Ridolfo, ti ho già mandato a quel paese tre anni fa. Mi sembra più che sufficiente. Però hai ragione su una cosa: non ho avuto il piacere di salutare tuo marito come si merita.


(Corrado si rivolge a Carlo. Lisa beve un po' d'acqua. Il bambino continua a guardare con interesse.)


Corrado - Carlo, cosa fai, ti nascondi? Cos'hai, paura? Su, non avere paura.

Carlo - Guarda che siete tu e Ridolfo che avete litigato. È inutile che te la prenda con me.

Corrado - No. Io e Ridolfo non abbiamo litigato. Ridolfo non mi ha pagato, e io gli ho detto di non farsi più né vedere, né sentire.

Ridolfo - Non è andata così.

Corrado - Non ti conviene aprire la bocca, Ridolfo.


(Corrado torna a girarsi verso Carlo)


Carlo - Non vedo cosa c'entro io.

Corrado - C'entri, c'entri, perché tu sei sempre stato una piccola serpe silenziosa. Vedi, Carlo, non ho mai avuto dubbi sull'intelligenza di Ridolfo; ho sempre saputo che ne aveva poca. Ma si andava avanti perché pensavo fosse almeno una persona onesta. Ipocrita, ma onesta.

Ridolfo - Scusa, perché sarei ipocrita?

Corrado - Taci, Ridolfo. Un ricco neo-conservatore che si dice socialista a suon di caviale e champagne, pensa di rappresentare la sinistra, e poi vota Cusano, è un ipocrita. E francamente, anche un imbecille. Senza contare come ti sei comportato con me. Ipocrita e con un'incredibile disonestà intellettuale. Anzi, diciamo semplicemente "disonesto". L'aggettivo "intellettuale" è meglio lasciarlo fuori.


(Lisa è imbarazzata e non vede l'ora che finisca tutto. Conosce bene suo marito, e conosce la sua capacità di creare delle atmosfere irrespirabili e mettere qualcuno a disagio.

Intanto altri clienti nei tavoli accanto si girano a osservare la scena. Uno di loro tira fuori il cellulare e comincia a filmare.)


Corrado - Carletto, torniamo a noi. Dunque, se Ridolfo non è molto intelligente, tra i due tu sei quello col cervello da gallina. Non hai un grammo di materia grigia. E hai una risata da idiota. Ti ha scelto bene, Ridolfo. Giovane, bellino, elastico, stupido, ignorante. Sei pieno di qualità.


(Ridolfo resta in silenzio. Fa cenno di volersene andare, ma Corrado continua a incalzare Carlo, parlando senza perdere la calma, e sentendosi sempre più ispirato.)


Corrado - Se esistesse un programma in TV titolato "Un Giorno di Lavoro nella Vita di...", tu non potresti partecipare.

Sai, ci sono ricerche che confermano che lavorare almeno un giorno nella propria porca vita ti possa rendere una persona migliore. Nota il termine "possa", quindi prendi l'affermazione con le pinze. Perché non provi? Almeno la smetti di fare il parassita sociale una buona volta.


(C'è un silenzio imbarazzante. Ridolfo e Carlo se ne stanno in piedi, bloccati, come due scolaretti in castigo.

Intanto arriva un cameriere per assicurarsi che non ci siano problemi.)


Cameriere - È tutto a posto, signori?

Corrado - Cosa fate, lì, impalati? Non avete niente da dire? Facile dire le cose per e-mail o messaggino, eh? Poi quando si è faccia a faccia, non riuscite a cavare un ragno dal buco.

(Rivolgendosi al cameriere)

Può portarci un grappino, un amaro, e una panna cotta per il bambino? La ringrazio.

Cameriere - Certamente.

Corrado - Ci porti anche il conto già che c'è. Grazie.


(Il cameriere si allontana.)


Corrado - Comunque vi ringrazio di avere avuto la faccia tosta di fermarvi, perché stasera mio figlio ha potuto vedere di persona che aspetto ha il nemico. Non solo il nemico nostro, ma il nemico di quella società che cerca di avanzare senza lasciare per strada nessuno.

(Rivolgendosi al bambino)

Guarda bene quest'uomo, Zeno, guardalo in faccia. Questo è uno che ha dedicato tutta la sua inutile e schifosa vita a un solo scopo: il soldo.

Zeno - Non si dice "schifosa".

Corrado - Sì, ma questa volta si dice. Per questo vecchio qua, il soldo è il mezzo e il fine. Non sa fare nient'altro che soldi. E come? Facendo soldi. C'è chi diventa un grande musicista e fa soldi di conseguenza, come un effetto collaterale. Chi fa un film meraviglioso, e gli arrivano i soldi. Chi crea qualcosa di grandioso, e arrivano i soldi. E poi ci sono quelli come lui. Che non sanno fare niente, tranne i soldi. Fare soldi facendo soldi.

(A Ridolfo e Carlo)

E adesso toglietevi dai piedi, falliti che non siete altro.


(Exeunt Ridolfo e Carlo)


Lisa - Dio Madonna, Corrado, che atmosfera.

Corrado - Come sono andato?

Lisa - Stava per venirmi un attacco cardio-circolatorio.

Zeno - Sei stato bravissimo!


(Corrado e il bambino si stringono la mano da attraverso il tavolo.)


Corrado - Potevano fare finta di non vedermi. Non gliel'ho chiesto io di venire qua a provocare.

Lisa - Quello non era un sassolino nella scarpa. Era un masso nella scarpa.

Corrado - Se succederà di nuovo, riceveranno un'altra dose.

Lisa - Dio santo, speriamo di no.


(Il cameriere arriva con il bicchierino di grappa per Corrado, l'amaro per Lisa, e la pannacotta per il bambino. Poi appoggia il bigliettino con il conto sul tavolo.

Un ragazzo sui venticinque anni si rivolge a Corrado dal tavolo vicino.)


Ragazzo - Mi scusi.


(Corrado si volta verso il ragazzo.)


Ragazzo - Non so cosa le abbiano fatto quei due, ma stasera lei è il mio eroe.

Ho filmato la scena. Scusi se non le ho chiesto il permesso, ma non volevo interrompere. Se vuole lo cancello.

Corrado - Compare anche mio figlio nel video?

Ragazzo - No, ho ripreso solo la scena con lei e quegli altri due.

Corrado - Allora non c'è problema.

Ragazzo - Le dispiace se la carico su Instagram? La uso ad esempio di come mettere a posto due teste di cazzo come quelli.

Corrado - E chi le dice che non sono io la testa di cazzo?

Ragazzo - Non lo so, ma sinceramente mi sembra ovvio.

Corrado - La carichi pure. Non è un problema.

Ragazzo - Questo video farà un bel giro. Buona serata, e non se la lasci rovinare da quei due pezzi di imbecilli. Uno aveva la faccia del vecchio laido, l'altro di un ritardato.

Corrado - Buona serata anche a voi.


(Corrado si gira verso la moglie e il bambino.)


Corrado - Facciamo cin cin?

Lisa - Cin cin.

Zeno - (con il bicchiere d'acqua) Cin cin.

Corrado - Cin cin.







DISCLAIMER: This dialogue is a work of fiction. Names, characters, businesses, places, events, and incidents are the product of the author's imagination. Any resemblance to actual persons, living or dead, or actual events is purely coincidental.















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