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Dialogue - "Che Anatra di Tempo"

  • jpaoloni
  • 2 hours ago
  • 5 min read

Structure: Figures of speech.

Function: Emphasis, humor.


Two men, one sitting and the other leaning against the ledge of a bridge overlooking a brook on a rainy November day on Main Street in a small town somewhere upstate.
This is an AI-generate image. Content on my blog and channels never is.

Che anatra di tempo


(Novembre.

Lo zoppo, appoggiato al parapetto del ponte di Torlano, guarda l'acqua del torrente che scorre tranquillo qualche metro più in sotto.

Un uomo si avvicina. Dapprima, senza dire niente, si siede a cavalcioni sul parapetto del ponte. Poi porta anche l'altra gamba sul lato del vuoto.)


Lo zoppo - (accorgendosi delle intenzioni dell'uomo) Ce raze di timp.

Uomo - Come scusi?

Lo zoppo - Che anatra di tempo.

Uomo - Mi dispiace non capisco. Senta, sono nei miei pensieri. Mi lasci perdere.

Lo zoppo - Guardi che se salta per fare un bagno, va bene. Ma se pensa di ammazzarsi, la avviso che da qua ci si tuffano anche i bambini.

Uomo - Scusi, ma a lei che importa? Anzi, si giri per cortesia, e mi lasci fare quello che devo fare.

Lo zoppo - Mi ascolti, io vengo qua ogni mattina a quest'ora e resto a guardare l'acqua che passa per trentacinque o quaranta minuti. Quindi porti un po' di pazienza, aspetti che mi avvii, e poi si faccia il suo bel tuffo.

Uomo - Ma lo capisce che non voglio tuffarmi?

Lo zoppo - Lo capisco.

Uomo - No, non lo capisce.

Lo zoppo - Ma sì, glielo assicuro. Lo capisco.

Uomo - No, lei non capisce. Io voglio farla finita.

Lo zoppo - Appunto, l'avevo capito. Ma guardi che da qua...

Uomo - Ma è sicuro che non si crepa da qua?

Lo zoppo - No. Al massimo dà una spanciata e torna a casa nero su tutto un lato. È successo l'estate scorsa al figlio dei Ceschia, che poi a forza di cinghiate dal padre era nero anche sull'altro lato.

Uomo - Ma allora, per ammazzarsi, uno dove deve andare?

Lo zoppo - Ma scusi, lei di dov'è?

Uomo - Provincia di Venezia.

Lo zoppo - Ma allora, scusi, si butti dal Ponte di Rialto a Venezia, no?

Uomo - Ho detto provincia di Venezia.

Lo zoppo - Dove?

Uomo - San Donà di Piave.

Lo zoppo - Allora si tuffi nel Piave, no? Perché è venuto fin qua?

Uomo - Le ho detto che non voglio tuffarmi.

Lo zoppo - Va bene. Allora- si butti- nel Piave, no?

Uomo - Il Piave non è un fiume serio.

Lo zoppo - (Lo zoppo sorride malinconicamente) E perché, il Cornappo è un fiume serio? Non è nemmeno un fiume.

Uomo - Io nel Piave non mi ci tuffo.

Lo zoppo - Ma non ha detto che lei non vuole tuffarsi?

Uomo - So io quello che voglio. Se voglio tuffarmici, mi ci tuffo. Altrimenti, mi ci butto.

Lo zoppo - Va bene, allora giusto per intenderci una volta per tutte. Vuole tuffarcisi o buttarcisi?

Uomo - Buttarcimi.

Lo zoppo - Vuole dire "buttarmici"?

Uomo - Sì, ma non mi ci butto. Ci sono bambini, gente, austriaci... come faccio con tutti, lì, che mi guardano?

Lo zoppo - Senta, facciamo una bella cosa: non ci si butti adesso, per piacere. Tanto qua, lei si bagna e basta, e finisce che si innervosisce ancora di più. Andiamo a berci un taglietto, e vedrà che un'idea ci viene.

Uomo - A quest'ora?

Lo zoppo - Eh beh... sì. Tanto, a lei, che gliene frega? Non dovrebbe fregargliene più niente, no?


(Due signori passano per la via dal lato opposto della strada. Lo zoppo fa un cenno di saluto. Anche i due signori fanno un cenno di saluto, borbottando qualcosa.)


Uomo - Visto che per oggi apparentemente non mi ammazzo, perché ormai non si è neanche liberi di ammazzarsi qua, me ne frega.

Lo zoppo - E allora sappia, caro lei, che è sempre l'ora per un taglietto. Lei è veneto, dovrebbe saperlo bene.

Uomo - In che senso?

Lo zoppo - Anche voi veneti, coi taglietti, non scherzate, mi pare.

Uomo - Cos'è un giudizio?

Lo zoppo - No, è lei quello che giudica, qua.

Uomo - Io non giudico, si figuri. Voglio ammazzarmi, si figuri se giudico!

Lo zoppo - Va bene, si ammazzi un altro giorno, per cortesia.

Uomo - Non capisco a lei che gliene importa.

Lo zoppo - Adesso glielo spiego. Ha visto quei due che sono appena passati a piedi?

Uomo - Embè?

Lo zoppo - Mi conoscono. Qua mi conoscono tutti.

Uomo - E cosa c'entro io, scusi?

Lo zoppo - Tra un po' vedremo altre persone che ci vedranno insieme. Se lei si ammazza oggi--o anche domani--poi la voce girerà che ci hanno visti insieme. E la gente penserà che lei si è ammazzato per colpa mia. O per causa mia. O che io l'ho lasciata ammazzare. O forse che l'ho incoraggiata. O comunque che non ho fatto niente per impedirglielo. E quindi sarà colpa mia. Capisce?

Uomo - Non è che abbia fatto un grande sforzo. Mi ha detto di buttarmi nel Piave, abbia pazienza.

Lo zoppo - Il Piave è lontano. Lo lasci dove sta. Si fidi di me e venga a bere un taglietto, così mi racconta qualcosa.

Uomo - E cosa vuole che le racconti?

Lo zoppo - Quello che vuole, veda lei.

Uomo - Io non voglio raccontare niente.

Lo zoppo - E allora beva un taglietto e se ne stia zitto.

Uomo - Il tiramisù l'abbiamo inventato noi, non voi. E il vino veneto è più buono.

Lo zoppo - Senta, capisco il suo stato d'animo, ma adesso lei delira.

Uomo - E poi che ne sa lei di come e quando ci si ammazza? Non è neanche zoppo.

Lo zoppo - E lei che ne sa se sono o non sono zoppo?

Uomo - Quei due di prima l'hanno chiamata "zoppo".

Lo zoppo - Perché qua mi chiamano così.

Uomo - Ma lei non zoppica.

Lo zoppo - Sì che zoppico.

Uomo - No, lei cammina normalmente. Si trascina un po', ma non mi pare che zoppichi.


(Lo zoppo, inscuritosi nel volto, resta in silenzio per qualche secondo, guardando il marciapiede coperto di foglie bagnate.)

Lo zoppo - Zoppico dentro.

Uomo - E che vuol dire?

Lo zoppo - Senta, è lei che si deve ammazzare, non io. Quindi non mi faccia l'interrogatorio. È un nome come un altro.

Uomo - È un soprannome, non un nome.

Lo zoppo - Sia quel che sia.

Uomo - Mi sa che anche lei ha bisogno di un taglietto, o come lo chiamate qua.

Lo zoppo - Perché, voi come lo chiamate?

Uomo - Un'ombra.

Lo zoppo - Ma per piacere.

Uomo - Va bene, chiamamolo taglietto. Chi se ne frega.

Lo zoppo - Chiamamolo un'ombra. Mi piace di più.

Uomo - Scusi, ma si è innervosito? L'ho fatta innervosire io?

Lo zoppo - Beh, non mi ha certo portato una ventata di leggerezza.

Uomo - La situazione è quella che è. Non è che mi ci diverta neanch'io.


(Si fermano davanti a un'osteria. La piazza e la via sono deserte.)


Lo zoppo - Si figuri. Entriamo qua.

Uomo - In quel tugurio?

Lo zoppo - Si confà all'umore.

Uomo - Chi paga?

Lo zoppo - Lei. Tanto non gliene frega più niente.


(Entrano.)





DISCLAIMER: This dialogue is a work of fiction. Names, characters, businesses, places, events, and incidents are the products of the author's imagination. Any resemblance to actual persons, living or dead, or actual events is purely coincidental.












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