Dialogues - Italian Pronoun "NE"
- jpaoloni
- 2 days ago
- 7 min read

Structure - Pronoun "NE".
Function - Replace the phrases "di questo-a-i-e", "di quello-a-i-e".
1.
Il Funerale
(Una processione funebre procede lentamente, a piedi, verso il cimitero in una nuvolosa mattinata di novembre)
Adriano - Ciao Carlo.
Carlo - Ciao Adriano. Lo conoscevi anche tu?
Adriano - Chi?
Carlo - La salma. Chi, sennò?
Adriano - Non lo so. Ti ho visto camminare e sono venuto a salutarti. Di chi è la salma?
Carlo - L'ex comandante dei vigili.
Adriano - Ma chi, Buttolo?
Carlo - Eh sì. Sta lì dentro.
Adriano - Avevo sentito che era finito in ospedale, ma non sapevo che fosse morto.
Carlo - È confermato. È morto.
Adriano - E tutta questa gente?
Carlo - Non credo che ci sia una sola persona che non abbia ricevuto almeno un paio di multe da Buttolo. E ognuno di loro lo ha maledetto e gli ha augurato l'inferno.
Adriano - E adesso sono tutti qua a pregare? Tipico della gente di paese.
(Una signora che sta seguendo la processione si gira e si rivolge ai due uomini.)
Signora - Silenzio. Qua c'è gente che soffre.
Carlo - Siamo tutti devastati qua, signora, cosa crede?
(La signora ritorna a concentrarsi sulla processione.)
Adriano - E piantala, è una vecchietta.
Carlo - Appunto. Sono le peggiori.
Adriano - Non vorrai mica andare anche in chiesa?
Carlo - Non stiamo andando in chiesa, stiamo andando in cimitero.
Adriano - Ancora peggio. Cerchiamo di non essere ridicoli, forza. Seguimi e andiamo a berci un caffè.
Carlo - Un caffè? Vuoi dire una birra.
Adriano - Certo, una birra. Perché, cosa ho detto?
Carlo - Un caffè.
Adriano - Quando dico un caffè, intendo una birra. Anzi, ne intendo tre. Andiamo.
(I due lasciano il corteo funebre e si avviano verso un bar poco distante.)
2.
La Cena
(Moglie e marito parlano mentre cenano.)
Marito - Buono il minestrone. Fagioli, patate, e poi cosa ci hai messo dentro?
Moglie - Il solito, sedano, cipolla, e poi... Gigliola...
Marito - Che cos'è, un fiore commestibile? Nel minestrone?
Moglie - No, è Gigliola. Nappi.
Marito - E cosa c'entra Gigliola Nappi?
Moglie - Le ho detto di venire a passare il fine settimana da noi.
Marito - Scusa, non ho capito.
Moglie - L'ho invitata qua per il fine settimana.
Marito - Ho capito, non sono sordo.
Moglie - Hai detto che non hai capito.
Marito - "Ho capito": È un modo retorico per dire, "cosa diavolo stai dicendo?"
Moglie - Beh, insomma, l'ho invitata a passare un paio di giorni qua. Sabato e domenica.
Marito - Sabato nel senso, questo sabato? Dopodomani?
Moglie - Sì. Ma non dopodomani. Domani.
Marito - Domani è venerdì, non sabato.
Moglie - Sì, ma il venerdì è un'estensione del sabato in un certo senso.
Marito - Sì, ma solo in un certo senso. In tutti gli altri sensi, venerdì è venerdì, e sabato è sabato, cioè solitamente l'unico giorno in cui possiamo starcene un attimo in pace.
Moglie - Ce ne staremo comunque in pace, ma in compagnia di Gigliola.
Marito - Ma perché, scusa? Non ne vedo il senso.
Moglie - Il senso sta nel fatto che suo marito--cioè il tuo migliore amico Corrado--non è una persona facile con cui convivere, e adesso quei due si stanno rovinando la vita l'uno all'altra.
Marito - E viceversa.
Moglie - Il riflessivo vuol dire già "viceversa".
Marito - Allora si dice "l'uno all'altro" perché altrimenti sembra che sia solo lui che rovina la vita a lei.
Moglie - Per i maschilisti come te, sì.
Marito - Va bene, lasciamo perdere. Ma visto che la vita se la stanno rovinando a vicenza, perché non hai invitato lui invece di lei? Almeno si sdramatizzava un po' invece di piangere tutto il fine settimana.
Moglie - Caso mai se la rovinano a vicenda.
Marito - Perché, cosa ho detto?
Moglie - "A vicenza".
Marito - Ho detto "a vicenda".
Moglie - No, hai detto "a vicenza".
Marito - Si vede che inconsciamente, mi è venuta tanta voglia di passare il fine settimana a Vicenza.
Moglie - Visto che te ne è venuta così tanta di voglia di passare il fine settimana a Vicenza, perché non lo passi là? Chiami Corrado, gli dici di venire con te, vi bevete le vostre birrette, e inietti un po' di buon senso in quella testa che si ritrova sopra le spalle quel pezzo di imbecille.
Marito - Bada a come parli, Corrado è il mio migliore amico.
Moglie - Perfetto, allora prenota l'albergo e parti domani pomeriggio dopo il lavoro.
Marito - Perché non gliene ignetti anche tu a Gigliola un po' di buon senso? Ricordati, si stanno rovinando la vita a vicenda.
Moglie - No, a Vicenza, caro mio. Vai- vai a chiamare l'albergo.
Marito - Fammi mangiare il budino al cioccolato prima. Ostia.
Moglie - Ci beviamo anche un grappino?
Marito - Sì, beviamocene uno. Prendi i bicchieri bellini. Facciamo cin cin come si deve.
(Lei prende i bicchieri, lui versa la grappa. Fanno cin cin.)
Marito - A te.
Moglie - E a te.
(Bevono.)
3.
La psicoterapia.
Paziente - Capisce, dottore? Quindi nel sogno, la parte superiore del campanile si sgretola e ne viene giù l'intera cupola, la quale si schianta e si frantuma al suolo. Si alza un gran polverone. Ma quando la polvere si dirada, io guardo in alto, verso la cima del campanile, e noto che dal buco lasciato dalla cupola distrutta sgorga un liquido trasparente. Come una sorgente, una specie di acqua santa, o qualcosa del genere.
Cosa vuol dire, dottore? È un sogno a lieto fine mi pare, no?
Dottore - Calma, calma. Non ne sarei così sicuro. Andiamo per gradi e analizziamo un po' la situazione.
(Il paziente è visibilmente ansioso)
Dottore - Dunque, che cosa rappresenta per lei questo campanile che si sfalda?
Paziente - Non lo so, credo che rappresenti il mio essere interiore, qualcosa di alto, di elevato.
Dottore - Va bene, e quel liquido che sgorga?
Paziente - Forse una linfa vitale, un'acqua santa, una specie di Soma.
Dottore - È interessante che lei abbia usato il termine "Soma".
Paziente - Perché?
Dottore - Questo termine indica un'ambrosia di vita, un liquido vitale che mantiene e che dona la vita.
Paziente - Appunto, una specie di acqua santa, come le dicevo, no?
Dottore - Certo. Una specie. Ma una specie molto particolare.
Paziente - In che senso, dottore? Non mi tenga così sulle spine, io sono già un soggetto ansioso. Che cosa vuol dire il mio sogno? Che mi succede?
Dottore - Non si preoccupi. I sogni sono messaggi che il nostro incoscio ci manda dal basso, che parlano di un nostro stato e ce ne ripropongono un'immagine che deve essere interpretata. Noi stiamo semplicemente interpretando quell'immagine, non il suo futuro. Non le sto mica facendo i tarocchi.
Paziente - In un certo senso, sì. Abbia pazienza, dottore, lei mi sta interpretando il mio futuro psichico. Non voglio ritrovarmi tra due mesi con una neurosi perché lei ha esitato trenta secondi di troppo.
Dottore - Si calmi, per favore. Capisco la sua ansia, ma concentriamoci sul sogno per il momento. Con un po' di pazienza, ne capiremo qualcosa. Ma non la elettrizza un po' l'attesa?
Paziente - No. Mi fa venire voglia di mangiarmi le unghie.
Dottore - No, no. Per l'amor di Dio, resista. Ci abbiamo messo sei mesi a toglierle quell'abitudine.
(Il terapista si alza, prende la sua scatola di pipe dallo scaffale, ne sceglie una, e se la accende in un rituale lento e preciso.)
Paziente - Dottore, dio santissimo, la prego.
Dottore - Interessante. Molto interessante.
Paziente - Che cosa?
Dottore - È la prima volta in sei anni che le sento nominare il nome di Dio invano.
Paziente - Ma cosa c'entra col mio sogno, ostia di una Madonna?
Dottore - C'entra, caro il mio lei, c'entra. Eccome se c'entra! Vede, lei non è mai stato particolarmente mistico. Ma in questi giorni lei ha avuto un sogno a sfondo religioso, e guarda caso proprio in questi giorni il suo inconscio le inietta un po' di sana teologia nel Logos.
Paziente - Cosa vuol dire? Non ho capito niente.
Dottore - Insomma, ha cominciato a bestemmiare.
Paziente - Ma cosa vuole che me ne freghi delle bestemmie. Io voglio che mi interpreti il sogno!
Dottore - Ci arriviamo, non disperi. Dunque, la cupola del campanile si stacca dalla cima e cade al suolo, frantumandosi. Dopodiché, dal campanile sgorga un liquido trasparente che lei chiama "acqua santa" o "Soma". Per me è tutto chiaro. Dopo anni di desertificazione e secchezza d'animo dovuti al divorzio da sua moglie, la quale era insoddisfatta delle sue prestazioni sessuali...
Paziente - Non era insoddisfatta delle prestazioni! Era insoddisfatta perché ero impotente.
Dottore - Mi sembra la stessa cosa, no?
Paziente - No, perché quando la prestazione c'era, lei ne era molto soddisfatta. E sottolineo "molto". Ha voglia se era soddisfatta!
Dottore - Va bene, ma di prestazioni ce n'erano pochine perché il suo campanile non funzionava a dovere. E così, sua moglie l'ha abbandonata.
Paziente - Scusi, ma mi sembra che lei stia rigirando il coltello nella piaga.
Dottore - Le sto semplicemente riassumendo i fatti. Comunque, evidentemente per la prima volta in anni, lei sente il bisogno di rifar funzionare quel birbantello di un campanile. L'immagine del suo sogno è chiara. Ma la cosa più interessante, quella sulla quale voglio soffermarmi e che sono convinto contenga la chiave a un suo stato psichico fondamentale, è il collegamento sessuale alla sfera religiosa.
Paziente - E qual è questo collegamento?
Dottore - La sessione è finita. Ci vediamo giovedì prossimo.
DISCLAIMER: These dialogues are a work of fiction. Names, characters, businesses, places, events, and incidents are the products of the author's imagination. Any resemblance to actual persons, living or dead, or actual events is purely coincidental.

Comments