Dialogues - Italian Formal "Lei"
- jpaoloni
- 5 days ago
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Structure: Formal "lei" + verbs in the 3rd person singular form.
Function: addressing strangers formally and respectfully.
1.
(Nella sala d'attesa di un piccolo ospedale, alcuni pazienti aspettano che si liberi uno sportello per pagare "il ticket".)
Impiegato allo sportello - Venga pure.
Paziente - (Indicando un altro paziente) Lui?
Impiegato - No, lei.
Paziente - Ah, la signora? (Indicando la signora seduta in attesa vicino a lui.)
Impiegato - No, non la signora. Lei.
(L'impiegato indica spazientito verso l'uomo, ma dalla distanza dello sportello, l'impiegato potrebbe effettivamente star indicando chiunque in quella direzione.)
Paziente - Abbia pazienza, ma qua c'è solo questa di signora.
Impiegato - Non la signora, tu, col cappello e il bastone! Tocca a te, vieni avanti!
Paziente - Ah, io?
Impiegato - Sì, Santa Madonna.
(Il paziente si avvicina allo sportello)
Paziente - Eccomi. Ma scusi, mi da del "tu"?
Impiegato - Non le do del "tu", le do del "lei", ma era per capirci. Altrimenti stavamo qua fino a stasera.
Paziente - Se lei non si spiega bene, non è colpa dei pazienti.
Impiegato - Sono venticinque Euro e dieci per la prestazione di oggi. Mi sono spiegato abbastanza bene così?
2.
(Un signore in pensione sta guardando i lavori in corso al limite di un cantiere in Via Muggia, vicino a Piazzale Clodio, Roma. Gli operai stanno sistemando la pavimentazione e sostituendo alcuni sanpietrini.)
Signore in pensione - Scusi, ma che sabbia sta usando lì, per quelle pietre?
Operaio - (Visibilmente irritato) Sabbia che si usa per posare le pietre e poi andare a pranzo.
Signore - Che gran bella risposta, grazie.
Operaio - Se permette, devo lavorare.
Signore - E non le interessa sapere che tipo di sabbia sta usando?
Operaio - Adesso mi interessa di finire questo lavoro.
Signore - Se non sa neanche che tipo di sabbia sta usando, come possiamo noi contribuenti essere sicuri che lei e i suoi compari, qua, stiate facendo un buon lavoro?
Operario - Va bene. Allora appena arrivo a casa stasera tutto lurido e sudato, invece di farmi una doccia e bermi una birra, farò un po' di ricerca sulla sabbia di queste pietre qua. Contento? Adesso, se permette, arrivederci.
Signore - Vedo che le piace fare il sarcasmo. Allora sappia, caro lei, che per la posa dei sanpietrini si utilizza sabbia di cava o sabbia silicea, meglio se di granulometria fine per garantire un buon drenaggio.
Operaio - Allora se lo sa, perché me lo ha chiesto a me?
Signore - Volevo sapere se lei lo sapeva.
Operaio - Adesso lo so. E ora, vada pure a casa che la signora starà in pena.
Signore - Sono vedovo da dieci anni. Preferisco stare qua a guardare come lavora.
Operaio - Ma che grande onore.
3.
(In tribunale. Un uomo è seduto al banco dei testimoni e sta rispondendo alle domande del Pubblico Ministero)
Pubblico Ministero - Secondo la deposizione che lei ha reso ai Carabinieri, la sera dell'8 ottobre lei si trovava al bar "Il Triestino" del signor Corradino Tommaso. Conferma?
Testimone - (Rispondendo al Pubblico Ministero) Conosco "Il Triestino". Forse ci sono stato un paio di volte. Ma quale deposizione, esattamente, Vostro Onore?
Giudice - Sono io il Vostro Onore. Stia attento.
Testimone - Mi scusi, non sono molto pratico.
Pubblico Ministero - Allora?
Testimone - Allora cosa?
Pubblico Ministero - Risponda alla domanda.
Testimone - Sì, mi scusi. (Resta in silenzio per qualche secondo)
Qual era la domanda? Abbia pazienza, signor avvocato.
Pubblico Ministero - Si riferisca a me col titolo di Signor Sostituto Procuratore, per cortesia.
Testimone - Mi scusi, ma non sono molto pratico.
Pubblico Ministero - Dunque?
Testimone - Non mi ricordo la domanda. Me la può ripetere, gentilmente?
Pubblico Ministero - (Resta in silenzio per qualche secondo. Poi cerca confuso tra qualche carta dei suoi appunti.) Aspetti un attimo, ostia.
Giudice - Signori, questo è un processo, non è la striscia comica di Paperino. Datevi una regolata. Signor Procuratore, proceda in fretta o faccio uscire il testimone e annullo l'esame.
Pubblico Ministero - Mi scusi, il Maranzana, qua, mi ha fatto perdere il filo.
(Rivolgendosi al testimone)
Dunque, lei ha sostenuto di trovarsi "Al Triestino" la sera dell'8 ottobre. Si ricorda di aver visto il signor Corradini Tommaso?
Testimone - E chi è codesto Corradini?
Pubblico Ministero - Senta, signor Maranzana, lei ha riferito ai Carabinieri...
Testimone - Professor Maranzana, prego.
Pubblico Ministero - Prego?
Testimone - Si riferisca a me col titolo di "Professore", per cortesia.
Pubblico Ministero - E da quando in qua, scusi?
Testimone - Da quando quindici anni fa mi è stata assegnata la cattedra di Storia della Filosofia dell'Università Ca' Foscari di Venezia.
Pubblico Ministero - Mi scusi, ma lei non è Maranzana Giovanni, operaio presso la ditta "Fratelli Bulloni"?
Testimone - No, io sono Maranzana Gianni, Professore Ordinario di Filosofia e Storia presso l'università Ca' Foscari di Venezia e docente presso l'Istituto Michelstaedter di Trieste.
Giudice - Signor Procuratore, mi spiega cosa succede?
Pubblico Ministero - Non lo so, Vostro Onore. Deve esserci stato un qui pro quo.
Giudice - Non è un qui pro quo. Lei e il Giudice per le Indagini Preliminari avete fatto--mi consenta il termine--un gran casino.
(Batte un colpo di martelletto sul banco.)
La seduta è sospesa. Riprendiamo martedì 12 aprile. Per quella volta, Signor Sostituto Procuratore, veda di darsi una regolata. Oggi ho saltato il saggio di mia nipote al palasport per venire a un processo, non per assistere a un teatrino delle marionette.
Cristo di un Dio.

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