Dialogues - Informal/Formal Command
- jpaoloni
- 1 day ago
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Structure: Imperative / Present subjunctive.
Function: To give a formal or informal command / invite someone to do something.
1.
(Nella sala interrogatori di un commissariato, il Commissario sta interrogando un uomo arrestato su una scena del crimine)
Commissario - Non farmi perdere tempo. Che rapporto c'era tra te e quell'uomo?
Sospettato - E chi lo conosce, abbia pazienza.
Commissario - Ti abbiamo beccato a un passo dal luogo dell'omicidio. Non negare, canaglia.
Sospettato - Volevate trovare qualcuno a un passo dal luogo dell'omicidio e avete pescato il primo che vi capitava a tiro. Ma di persone, chissà quante ce ne saranno passate di lì nei giorni scorsi.
Commissario - E che ne sai, tu, che l'omicidio è avvenuto giorni fa? Parla, schifoso.
Sospettato - Perché è difficile che una vasca piena di cemento con un uomo dentro si solidifichi nel giro di poche ore.
Commissario - E tu che ne sai che l'uomo era nella vasca di cemento, visto che sei così estraneo ai fatti?
Sospettato - Perché se l'è fatto uscire di bocca lei quaranta minuti fa.
Commissario - Menti sapendo di mentire.
Sospettato - No, è proprio così. Quando è entrato l'altro poliziotto e vi siete appartati per scambiare due parole, vi ho sentiti sussurrare. Il suo collega le ha detto di non aver trovato nessuna mia impronta sul luogo dell'omicidio, e lei ha risposto, testuali parole,"che impronte vuole che si trovino su quattro pezzi di cemento e polvere ovunque?" Poi lei ha intimato al poliziotto di trovargli qualunque cosa che possa incastrarmi, così potete chiudere questa storia e stasera andare a mangiare il pesce a "Villafredda".
Commissario - Ti credi intelligente, eh? Rispondi!
Sospettato - Diciamo che ragiono, ma mi sembra che nessuno qua dentro abbia il cervello di Einstein. Non li guardate i polizieschi? Non sapete che si parla fuori dalla stanza, e non davanti al sospettato che state interrogando?
Commissario - Questo non toglie che ti abbiamo beccato proprio lì. Spiegami questa coincidenza, forza. Sono curioso di sentire.
Sospettato - C'è poco da spiegare. Una coincidenza è una coincidenza. Si chiama così proprio perché non sottoposta alle normali leggi di causa ed effetto. Succede e basta.
Commissario - Comoda come spiegazione.
Sospettato - No, non comoda. Precisa, al contrario della sua deposizione. D'altra parte, se lei la smettesse di giocare a fare Montalbano, si ricorderebbe che "numquam ponenda est pluralitas sine necessitate".
Commissario - E che diavolo vuol dire?
Sospettato - Ah, non lo sa? Mi dispiace, ma non è colpa mia se ho studiato. Ad ogni modo, adesso si spiega perché sta perdendo tempo qua invece di cercare il vero assassino.
Commissario - Sei tu il vero assassino. Ammettilo, brutto pezzo di...
Sospettato - Si dia una calmata. Io non devo provare proprio niente. Sappia che esiste un dettaglio tutt'altro che insignificante che si chiama "presunzione di innocenza". È una regoletta che serve a proteggere i cittadini innocenti da quelli come lei. Ma visto che la legge, qua in Italia, protegge solo le persone sbagliate, e io non ho voglia di finire in galera a causa di un incompetente come lei, allora andrò contro i miei principi e le dimostrerò che io non c'entro coi fatti.
Mandi un paio di poliziotti a casa mia. Nel mio armadio, in camera da letto, c'è una giacca di pelle. C'è solo quella di giacca di pelle, quindi non serve che buttiate tutto per aria come al vostro solito. Ci intendiamo? Nel taschino interiore c'è una ricevuta riguardante una transazione fatta da me il giorno dell'omicidio, a Torino, cioè a ottocento chilometri da qua.
(Il Commissario resta perplesso, senza parole.)
Sospettato - (Sorridendo, con tono sicuro) Si fidi. La faccia portare qua. Poi mi presenti le sue scuse ufficiali. Devono essere scritte a mano, da lei, e consegnatemi personalmente--da lei--in presenza del questore e di un giornalista munito di telecamera.
Se non fa esattamente come le ho appena indicato, appena esco da qua le faccio una causa personale--a lei, badi bene, non al commissariato--che se la porterà avanti finché campa.
(Il Commissario si avvia verso l'uscita della sala interrogatori senza dire una parola)
Sospettato - A proposito- può dire ciao ciao al suo pesce a "Villafredda" stasera.
2.
(Nella Basilica di Santo Spirito, a Firenze, un uomo entra nel confessionale. Dall'altro lato, il prete confessore si prepara ad ascoltare.)
Prete - Dimmi figliuolo.
Uomo - Padre, ho commesso peccato.
Prete - Sì, figliuolo, si era capito. Siamo qua per quello. Apri il cuore e lasciati andare a Dio.
Uomo - Le descrivo il peccato?
Prete - Sì, forza, comincia. Ci sono altre tredici persone in fila che aspettano.
Uomo - Ho commesso un atto impuro, Padre.
Prete - Che tipo di atto impuro?
Uomo - Ho desiderato la donna d'altri.
Prete - Figliuolo, questi sono due Comandamenti separati, distinti. Cominciamo con l'atto impuro. Cosa hai fatto figliuolo?
Uomo - Appunto, c'è la moglie di questo mio amico, Alfredo. Lei ha vent'anni meno di lui e, insomma, io l'ho desiderata. L'ho molto desiderata. Capisce?
Prete - Capisco, figliuolo. E anche Dio capisce. Ora descrivimi le circostanze.
Uomo - Padre, è un discorso un po' intimo.
Prete - Lo capisco, figliuolo. E anche Dio capisce. Proprio per questo, e per dimostrare vero e sincero pentimento, ti devi mettere a nudo davanti a Dio.
Uomo - Davanti a Dio, sì, Padre, ma davanti a lei- no.
Prete - Siamo tutti pecorelle smarrite. Anche io. E l'atto di umiltà deve essere completo e profondo. Solo così si può ottenere il pentimento più sincero. Forza, figliolo. Apriti, pentiti, e ritorna all'ovile.
Uomo - Ho capito, Padre, ma ho l'impressione che lei voglia che il mio atto di umiltà sia un po' troppo profondo. E poi va a finire che la donna d'altri la desidera pure lei.
Prete - La mia anima è la mia anima, figliuolo. La tua è la tua. Alla mia, ci penso io.
Uomo - Sì, Padre, ma non vedo perché lei debba peccare col mio di atto impuro. Se ne crei lei uno suo personale, scusi eh.
(Si crea un momento di silenzio un po' imbarazzante.)
Comunque, è meglio se la finiamo qua. Il resto sono robe da poco- il nome di Dio invano una decina di volte, della Pasqua me ne sono fregato completamente, etc.
Ecco, sono pentito. Adesso mi assolva, per piacere.
Prete - Va bene, figliuolo. Fammi un tre "Ave Maria", due "Credo", e un "Padre Nostro". Io ti assolvo in nomine Patris, Filii, et Spiritus Sancti.
Uomo - Amen.
Prete - Vai, figliuolo, vai. E la settimana prossima vedi di portarmi qualcosa di consistente. Oggi eri poco credibile.
La prossima pecorella si faccia avanti!
3.
(In cucina, un uomo aiuta sua moglie a preparare la cena. Hanno invitato quattro amici per passare una serata insieme e festeggiare la notte di San Lorenzo.)
Moglie - (Mentre controlla che i filetti di sogliola si siano scongelati.) Taglia il porro a fettine sottili.
(L'uomo taglia il porro)
Marito - Così?
Moglie - Ma stai tagliando la parte verde?
Marito - Sì.
Donna - Ma devi tagliare la parte bianca. Sveglia!
Marito - E che ne so? Scusa.
Moglie - Va bene, dai, finisci di tagliare il porro e poi tirami fuori dal frigo quattro spicchi d'aglio, la cipolla, e due carote.
Marito - Perché le carote?
Moglie - Gianfranco, se vuoi aiutarmi, fai quello che dico e basta. Altrimenti, fai quello che dico e basta lo stesso.
Marito - Sì, ma le carote col pesce non ci stanno.
Moglie - Le carote non vanno nel pesce, vanno nella verdura. Il filetto di sogliola lo facciamo--anzi, lo faccio--al cartoccio. Adesso muoviti, altrimenti stasera saremo ancora qui.
Marito - Va bene. Senti una cosa, domani devo aggiustare il tubo della lavatrice in bagno. Mi aiuti tu, così vediamo cosa sai fare.

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