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Dialogues - "IF" + Subjunctive

  • jpaoloni
  • 21 hours ago
  • 5 min read
A man and a woman conversing at a train station cafè.
This is an AI-generated illustration. Content on my blog and channels never is.

Structure - "Se" + Imperfect Subjunctive (+ conditional).

Function - Make a hypothesis about the present/future.


(Due coniugi sulla cinquantina stanno cenando, in cucina, un normale venerdì sera.)


Marito - Devo farti una domanda.

Moglie - Fammela dopo. Ho voglia di mangiare in santa pace.

Marito - Era una domanda importante. Ogni volta che devo farti una domanda importante tu reagisci sempre come se fossi...

Moglie - Va bene, va bene, dai. Fammi questa domanda e finiamo di mangiare.

Marito - Ormai il momento è passato. Non c'è più l'atmosfera adatta.

Moglie - (Con tatto e molta pazienza) Amore, fammi la domanda, dai. Voglio sentire. Sono curiosa.

Marito - (Dopo un attimo di esitazione) È un po' che ci penso su. Se tu ti accorgessi che io non sono io, cosa faresti?

Moglie - (Dopo qualche secondo e un profondo respiro) E che ne so, mi fai sempre queste domande che non stanno né in cielo né in terra.

Marito - Per esempio, se in qualche modo scoprissi che sono un agente segreto, che non mi chiamo Dino...

Moglie - Amore...

Marito - ...e che magari ho anche ucciso degli uomini--tipo qualche altra spia--mi ameresti ancora?

Moglie - Ma perché dobbiamo perdere tempo a parlare di queste ipotesi assurde?

Marito - Ma perché devono essere assurde, scusa? Non posso essere un agente segreto, io?

Moglie - Se tu fossi un agente segreto, saresti quello con la migliore copertura del mondo: geometra a Sassoleone, frazione di Casalfiumanese, provincia di Bologna. Insospettabile.

Marito - Ma lascia stare queste cose. È ovvio che è un'ipotesi, e nell'ipotesi io non vivo a Sassoleone. Ostia.

Moglie - Ma se viviamo insieme a Sassoleone! Cosa facciamo, io vivo a Sassoleone e tu no?

Marito - Lascia perdere Sassoleone, Cristo di un Dio Santissimo. Mi ameresti ancora, o no?

Moglie - Direi proprio di no.

Marito - (È sorpreso per qualche secondo) Scusa, non capisco- scopri di avere James Bond per marito, e non mi ami più?

Moglie - Se permetti, sarei leggermente arrabbiata e delusa.

Marito - Va bene, delusa per un due o tre giorni, ma poi torneresti ad amarmi, no?

Moglie - Non so. Forse no. Adesso mangiamo, dai.

Marito - Perché hai detto "adesso mangiamo, dai" con quel tono?

Moglie - Ho solo detto, "adesso mangiamo, dai". Non c'era nessun tono.

Marito - No, lo hai detto con un tono di condiscendenza, come se fossi un mentecatto.

Moglie - (Con accondiscendenza) Non sei un mentecatto, Dino, dai...

Marito - Lisa, non farmi girare le Madonne, eh!

Moglie - (Spazientita ed estremamente irritata. Getta il tovagliolo sulla tavola) E allora la finiamo qua. Non sei un agente segreto, ti chiami Dino, e non hai ucciso nessuno. Chiuso il discorso.

Marito - Ah sì? E perché non avrei ucciso nessuno, scusa? In base a cosa?

Moglie - In base al fatto che l'altroieri ti sei versato il tè bollente sui pantaloni e hai bagnato tutta la poltrona e sembrava che ti fossi fatto la pipì addosso. E uno che si versa il tè bollente sui pantaloni e bagna la poltrona e sembra che si sia fatto la pipì addosso è uno che non uccide nessuno.

Marito - E allora invece ti dico che ho ucciso qualcuno. Erano due spie. Sovietiche. Nel '92. Forza, vediamo questa rabbia e delusione adesso.

Moglie - Non c'erano più spie sovietiche nel '92.

Marito - E allora era il '90.


(Dino abbassa lo sguardo sul piatto. Vedendolo, l'irritazione di Lisa scompare e lei prova tutto a un tratto un senso di infinita dolcezza per quell'ometto calvo e magrolino che appena la sera prima si era rifiutato di schiacciare uno scorpione che aveva trovato nella legnaia fuori in giardino.)


Moglie - Topino, facciamo pace, dai. Se fossi una spia, ti amerei lo stesso. Adesso finisci la minestra. Intanto ti tiro fuori un bel dolcetto dal frigo. Ho preso al Despar i budini alla vaniglia che ti piacciono tanto.



(Un uomo si avvicina a una donna seduta a un tavolino nel bar della stazione di Torino Porta Nuova)


Uomo - Salve.

Donna - Salve.

Uomo - Come reagirebbe se le dicessi che sono perdutamente innamorato di lei?

Donna - Reagirei molto male, quindi la prego di non dirmelo.

Uomo - Non glielo direi mai, non si preoccupi. Non sono così volgare e patetico.

Donna - Bravo.

Uomo - Se mi sedessi qua al suo tavolino, potremmo fare una chiacchierata.

Donna - Se si sedesse, sì. Ma visto che non si siederà, no.

Uomo - Sono molto ricco, sa, signorina?

Donna - Non si direbbe.

Uomo - Sono ricco dentro.

Donna - Ah, ecco.

Uomo - Ricco di passione, energia viva, pura...

Donna - Perché, c'è anche l'energia morta?

Uomo - Certo che c'è. Guardi quell'uomo lì, in piedi al bancone. O quell'altro che aspetta davanti alla toilette. Morti, morti, sono morti dentro. Deceduti nell'anima.


(Finora la donna non ha mai distolto lo sguardo dalla rivista che sta leggendo)


Uomo - Se le dedicassi una poesia, mi degnerebbe almeno di uno sguardo?

Donna - Tremo al solo pensiero di doverla guardare.

Uomo - (Declamando con voce impostata) Toglimi il pane se vuoi, toglimi l'aria, ma non togliermi il tuo sorriso...

Donna - Mi da del 'tu' adesso?

Uomo - Ma no, signorina, è la poesia...

Donna - Bellissima, grazie. (Prende la borsetta e ci infila la rivista dentro, si alza, indossa la giacca, e degna l'uomo di un breve sguardo) Adesso scusi ma mi parte il treno.


(La donna si avvia velocemente verso i binari)


Uomo - (Tra sé e sé) Addio, mia adorata. La amo.



(Un uomo chiama il centralino del centro prenotazioni di una clinica privata)


Centralino - Buongiorno, Clinica CEOS, come posso aiutarla?

Uomo - Buongiorno, volevo un'informazione. Se prenotassi una visita col dottor Occhipinti per il venticinque di questo mese, troverei della disponibilità?

Centralino - Scusi, non ho capito, deve prenotare o non deve prenotare?

Uomo - Certo, devo prenotare. Appunto per quello le chiedevo l'informazione.

Centralino - Allora le prenoto il Dottor Occhipinti per il venticinque?

Uomo - No, volevo solo sapere nel caso che facessi la prenotazione, se ci sarebbe posto.

Centralino - La prenotazione può farla solo se c'è posto. Se non c'è posto, non può farla.

Uomo - Ho capito, non sono mica rimbambito.

Centralino - Me lo ha chiesto lei, abbia pazienza. Allora la prenoto per il venticinque?

Uomo - No, scusi, non prenoti niente per favore. Le stavo solo chiedendo.

Centralino - Va bene, allora il Dottor Occhipinti è libero il venticinque mattina alle dieci qualora decidesse di prenotare. Grazie e arriveder...

Uomo - Aspetti un attimo. E se chiamassi dopodomani, sarebbe sempre disponibile alle dieci?

Centralino - Signore, non ho la sfera di cristallo in dotazione. Se non prenota nessun'altro, il dottore sarà disponibile. Altrimenti, no.

Uomo - Va bene, allora mi prenoti un controllo per il venticinque alle dieci.

Centralino - Prostata?

Uomo - Per fortuna che non aveva la sfera di cristallo.

Centralino - Confermato il venticinque alle dieci per controllo prostatico. Grazie e buona giornata.

Uomo - A lei.













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